STORIA

1913

Il 6 aprile nasce a Ravenna Toni Alba Koefia. Negli anni della sua formazione scolastica sente crescere l’interesse per la moda che esplica presso laboratori sartoriali e di modisteria. A 16 anni progetta una nuova tecnica, rivoluzionaria per quegli anni: quella di tagliare i modelli non sul tavolo ma direttamente sul manichino dando così alla creazione non più una visione piana come nel cartamodello classico ma tridimensionale.

1930

Negli anni ‘30/’40 diviene titolare di una casa di creazione non di abiti ma di modelli, prima a Forlì (Primaria Casa di Modelli) e poi a Ravenna. I suoi cartamodelli sono richiesti dalle migliori sartorie di tutta Europa. Con l’avvento della Seconda Guerra Mondiale si trasferisce a Firenze insieme al marito Conte Ugo Brasini.

1951

Solo dopo qualche anno dalla fine della Guerra, riprende la sua opera e, ritenendo opportuna e utile l'istituzione di un’Accademia, fonda nel 1951 a Roma, nell’antico palazzo Menotti in Via Vittoria Colonna 39, l’Accademia Internazionale d'Alta Moda e d'Arte del Costume “Koefia”. Vengono attivati corsi di disegno, di modello e di portamento; una vera Accademia per figuriniste e indossatrici. Nel 1955 la struttura formativa vanta 400 allieve italiane e straniere che seguono i corsi improntati alle regole del “Metodo Koefia”. In quegli anni l’Accademia stabilisce relazioni importanti con maestri dell’Alta Moda come Emilio Federico Schuberth entrato a far parte del corpo docente. L’Accademia Internazionale d’Alta Moda e d’Arte del Costume Koefia è stata la prima, in Italia, a operare nell’ambito del settore sotto il Patrocinio del Ministero della Pubblica Istruzione. Nel 1954 pubblica il primo e unico numero della rivista “Rassegna di Alta Moda dalla Casa creatrice di modelli di Alta Moda Koefia” che è inviato ai laboratori delle sartorie che ne avevano fatto richiesta. Nel 1961 l’Accademia partecipa al Concorso Nazionale di costume per abiti riprodotti da documenti storici, confezionati da maestri sarti e scuole di moda per il 1° Centenario dell'Unità d'Italia. Durante la cerimonia “Torino 61”, al Teatro Carignano, la Contessa Koefia è premiata con la Medaglia d'Oro per la realizzazione, da parte degli allievi dell’Accademia, dell'abito di Teresa Confalonieri.

1981

L’Accademia partecipa a numerose manifestazioni internazionali, come per esempio al CONCOURS INTERNATIONAL DES JEUNES CRÉATEURS DE MODE che vanta in giuria stilisti del calibro di Pierre Cardin, Paco Rabanne, Sonia Rykiel, Christian Lacroix. Il concorso si tiene ogni anno a Parigi, sponsorizzato dall’Air France e patrocinato dalla Chambre Syndicale. Negli stessi anni l’Accademia instaura dei rapporti di collaborazione con il Fashion Institute of Design & Merchandising di Los Angeles, attraverso i quali gli studenti dei due istituti possono effettuare un periodo di scambio e specializzazione. L’Accademia consolida inoltre la sua presenza in Cina, in particolare a Pechino, dove offre dei corsi di Haute Couture; qui partecipa all’HEMPEL AWARD, un concorso internazionale per giovani creatori di moda che si svolge durante la Fashion Week di Pechino.

2000

L’Accademia inizia una serie di collaborazioni con importanti istituzioni in Italia e all’estero.
2000_ Corsi di disegno del figurino presso l’Università di Firenze
2007_ Corsi di disegno del figurino presso l’Università di Roma LA SAPIENZA
2009_ Cooperazione con l’Istituto Secoli di Milano
2012_ Collaborazione e scambio di studenti con il BIFT - Beijing Institute of Fashion & Technology

2014_Accreditamento per l’EUROPEAN BACHELOR e l’EUROPEAN MASTER presso EHABES

L’ACCADEMIA INTERNAZIONALE D’ALTA MODA E D’ARTE DEL COSTUME KOEFIA è accreditata dal 1/03/2014 da E.A.B.H.E.S. European Accreditation Board of Higher Education Schools

E.A.B.H.E.S. riconosce e approva i titoli di studio rilasciati dai propri membri e li accredita come European Bachelor e Master, introducendo il sistema di capitalizzazione dei crediti formativi. Appartengono a E.A.B.H.E.S. scuole e università europee di elevato standard qualitativo, certificate per l’eccellenza della loro formazione.

I Bachelor e i Master sono originariamente diplomi universitari nordamericani, adottati a livello mondiale e da tempo anche in Europa. L’ottenimento di questi titoli è sottoposto alla capitalizzazione di crediti, dove con credito si intende uno strumento di valutazione del lavoro effettuato e delle competenze acquisite.

Il Bachelor è, nel sistema europeo, il titolo accademico rilasciato a seguito di un corso di studi della convenzionale durata di tre anni e il conseguimento di 180 crediti ECTS. I crediti hanno valore differente secondo il sistema educativo specifico di ciascun paese e per ciascuna specialità, tipo di formazione iniziale seguita e intensità dei corsi. Gli studenti iscritti presso le singole realtà formative accreditate possono, grazie al sistema di equivalenza, farsi accreditare le materie studiate ogni anno su un bollettino annuale dei crediti. Ogni programma attribuisce un diverso numero di crediti alle materie secondo il corso e la specializzazione e quindi i corsi non ricevono tutti lo stesso numero di crediti. Per ottenere il diploma di European Bachelor è necessario essere in possesso di un certificato di lingua Inglese livello B2, tale certificato può essere ottenuto anche dopo i due anni successivi al termine dei tre anni accademici.

I Master sono accessibili agli studenti titolari di un Bachelor o di un diploma equivalente. La loro durata è di un anno (Master di 1° livello – 60 crediti ECTS) o di due anni (Master di 2° livello - 120 crediti ECTS). Uno studente titolare del Bachelor può quindi presentare la propria candidatura per iscriversi a un Master.
Il livello di accettazione è specifico a ogni istituto, pertanto il candidato non potrà pretendere un’equivalenza automatica.

Dicono di noi

L’Accademia d’Alta Moda Koefia è la prima scuola di moda d’Italia. E’ stata fondata nel 1951 da Madame Koefia, un personaggio molto particolare, dotato di grande personalità e raffinata eleganza. Vestiva sempre con abiti lunghi, accollati, con tagli particolari e il nome che aveva dato alla sua scuola era diventato il suo nome, e ha un significato preciso: KOEFIA infatti è il nome di un piccolo villaggio della Libia, famoso fin dal ‘700 perché tutti gli abitanti avevano una sola attività: quella di cucire e di vestire gli abitanti di tutto il territorio circostante. Era certo un nome molto significativo per una scuola di moda! Prima di dare l’avvio alla scuola, Madame Koefia aveva un laboratorio con molte lavoranti e creava modelli per i grandi sarti italiani (nelle foto infatti la vediamo con il grande Emilio Federico Schuberth). Nel 1951 Madame Koefia decise di aprire una scuola di moda, la prima in Italia, che si affermò rapidamente. La chiamò “Accademia” perché prima insegnava a disegnare e poi a creare i cartamodelli, provandoli sui manichini, come si faceva allora nelle grandi sartorie francesi, come Chanel, Dior e Nina Ricci. L’Accademia Koefia, oltre a essere una scuola di moda “completa” in tutte le sue sfaccettature, è anche, per la saggezza di chi la dirige, una “scuola di vita”.
Bianca Maria Piccinino

Cento anni, una riflessione sulla società umana raccontata nel “fare moda”. Un punto sul passato per dare inizio a una visione volta al futuro, un’implicita investigazione su quella misteriosa entità che chiamiamo Tempo. Era il 1913, nasceva a Ravenna Toni Alba Koefia, figlia d’arte. Essa aveva respirato moda fin dalla nascita, sua madre aveva una Casa Modelli d’Alta Moda: la tradizione materna prosegue con lei che amplia la modellistica di cui diviene un’ esperta. Il caso la vuole a Firenze sposata con il conte Ugo Brasini. Il 1951, sarà una data importante per Koefia che vive da spettatrice il primo incontro ufficiale con la nascente moda italiana e respira la novità dei tempi. Reagisce con entusiasmo al grande interesse suscitato intorno allo stile, alla forma e all’artigianato italiano in un momento di ‘rinascita’ dopo la disastrosa guerra mondiale. Sarà Roma la sua meta finale. Decide di aprire nella capitale e nel cuore della città la prima Accademia di Moda con il suo nome Koefia. Furono le istituzioni d’allora a credere in questa iniziativa che si rivolgeva ai giovani e alla formazione di alta sartorialità. L’intento di Koefia era creare una scuola-laboratorio dove moda e artigianato fossero fusi in una costante ricerca di tratti distintivi dati da dettagli di qualità; decise di sperimentare attraverso tecniche sartoriali forme e approcci visivi per un “prodotto finale di eccellenza”. Furono da subito coinvolte personalità della cultura e dell’arte, in questo “cantiere del fare”: ricordiamo l’eclettica Mya Salvati, la sua amica stilista Elsa Schiaparelli, la mecenate americana Caresse Crosby, ecc… Per lo stile, sarà il maestro di tutti Emilio Federico Schuberth, docente, severo giudice nelle selezioni e valido rappresentante dell’Alta Moda. Sarà presente, insieme ad altri colleghi, nei grandi saloni del palazzo Menotti, dove sfilavano abiti preziosi, creati e cuciti dagli allievi e indossati dalle indossatrici del corso di Portamento: un “Work in Progress” inedito in una Roma che si risvegliava felice dopo un lungo torpore. Oggi, 2013, fare i conti con l’inquieto desiderio di storicità significa riassemblare il tempo–senza tempo per essere pronti ad affrontare il racconto sul futuro.
“ L’ECCELLENZA, FARE LE COSE MEGLIO DEGLI ALTRI “
Bonizza Giordani Aragno

Accademia è sinonimo di sapienza e conoscenza. Con questi presupposti nasce, nel 1951, l’Accademia Koefia a Roma, capitale d’Italia e capitale dell’Alta Moda. Nasce dalla ferrea volontà della Contessa Alba Toni Brasini in arte Koefia che, con idee chiare e fattive, fonda questa istituzione che oggi più che mai ricopre un posto centrale e insostituibile nell'universo del mondo della moda a livello internazionale, grazie al suo specifico indirizzo. Una sapienza che passa oltre le vie dell’intelletto e attraversa il sapere del “fare”, lì dove le mani divengono lo strumento principe della mente passando per il cuore, ovvero per la passione. Il capo di Alta Moda segue sentimento e creatività ma, soprattutto, per diventare tale segue le sue leggi: regole molte rigorose, architetture, armonie, sapienze manuali. Con questo atteggiamento si propone l'Accademia Internazionale d’Alta Moda e d’Arte del Costume Koefia di Palazzo Menotti a Roma, attraverso corsi di modellistica e di confezione, conservando e promuovendo i segreti della tradizione dell'alto artigianato artistico. La sua storia è legata ai protagonisti della moda dell’epoca: a Schuberth, alle Sorelle Fontana, ai grandi stilisti, all'ambiente romano degli anni '50, dove principesse e attrici conversavano tra una prova d'abito e l'altra nei numerosi atelier della città. Il tempo scorre e la direzione passa di mano all’erede Prof. Giovanni Di Pasquale che in qualità di “allievo modello” coglie i segreti e le maestrie della tradizione Koefia, divenendone poi il custode. L’attività didattica cresce e si trasforma, si attualizza, si fa contemporanea, trasferendosi nell’attuale sede di Via Cola di Rienzo, continuando a promuovere i principi e conservando le radici della tradizione dell'Alta Moda Italiana.
Bianca Cimiotta Lami